Cloud Ibrido – La leva abilitante per il nuovo business

cloud ibrido

Negli ultimi anni la digital economy ha creato opportunità di business per tutti i decision makers e per tutti gli attori economici coinvolti.

Il cloud ibrido è un pilastro cruciale di questa trasformazione: dispone di tutti gli elementi costitutivi, come la scalabilità, la velocità e l’agilità necessarie per soddisfare tutte le esigenze dell’economia digitale.

Tuttavia il cloud non è una nuova scoperta: la vera rivoluzione è data dal cloud ibrido. Vediamo insieme alcuni dati di questo nuovo paradigma.

Quali sono le opportunità per i decision makers?

Secondo un sondaggio di questo 2021 sui consigli di amministrazione (CDA) aziendali di Gartner, l’86% degli intervistati ritiene che la tecnologia abbia un ruolo determinante nell’affrontare le priorità aziendali strategiche. Questo è il motivo per cui la società di analisi ritiene che la maggior parte delle imprese si rivolgerà nei prossimi anni a un consulente esperto per rispondere agli effetti del COVID-19.

Inoltre quasi il 50% dei consigli di amministrazione delle aziende intervistate prevede di modificare i propri modelli di business di conseguenza.

Da questi dati si deduce che questa rivoluzione è ancora nella sua fase iniziale e il suo impatto finale in termini di generazione di valore non è ancora del tutto valutabile, sebbene i servizi cloud di base siano già offerti da tempo nel mercato dei servizi IT, con grandi risultati.

I diversi usi e servizi offerti sotto l’ombrello di questo nuovo paradigma influenzano, da un lato, enti pubblici e privati che osservano come l’erogazione di servizi in cloud porti loro vantaggi come flessibilità e riduzione dello sforzo di investimento, raggiungimento di obiettivi come l’efficienza nei confronti della loro utenza di riferimento.

Essere nel cloud: cosa vuol dire

Il cloud consente alle aziende di portare nel mercato nuovi prodotti o servizi più velocemente, aumentando la propria resilienza e riducendo il rischio tecnologico.

“Essere nel cloud” significa ottenere più connettività “condivisa”, accesso in modo agile e integrato a nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, e maggiore interoperabilità delle operazioni di business.
Inoltre, il cloud permette di costruire un’infrastruttura affidabile per i servizi digitali con maggiore dinamicità per tutti gli stakeholders.

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La caratteristica principale di questo cambiamento risiede nel trasferimento di investimenti. Da punto di vista operativo, parliamo di progettazione, implementazione e manutenzione delle infrastrutture di sistema e dei servizi annessi al cloud.

Storia ed Eredità del Cloud

Il termine “cloud computing” non è appannaggio esclusivo della digital economy. Sembra essere stato coniato nel 1996 all’interno di un documento interno di Compaq.

Il termine era originariamente collegato al concetto di calcolo distribuito, che è diventato un mainstream presso General Magic di Apple, nei primi anni ’90, con menzioni anche in ambiente accademico.

Nel 1969 poi Bob Taylor e Larry Roberts hanno sviluppato ARPANET (Advanced Research Projects Agency Networks) e, alla fine, è diventato il ​​precursore di ciò che chiamiamo Internet. Da quel momento, la rivoluzione tecnologica concernente il computer e gli ambienti virtuali, non si è mai fermata.

In breve, la convergenza di alcune condizioni di mercato sta guidando lo sviluppo di servizi già esistenti, passando dall’essere servizi tipicamente interni alle organizzazioni che li erogano ( come “Data Center”) ad essere forniti attraverso Internet, cioè, attraverso il cloud.

Cloud Ibrido: I “reagenti” del processo

Ecco alcune circostanze che stanno accelerando questo processo:

  • La tendenza socio-demografica dietro globalizzazione, la omnicanalità dell’informazione e il bisogno permanente di essere iperconnessi all’informazione. Oltre a ciò, la visione dell’”Economia” nell’ottica della nuova “sostenibilità” che oltre all’ambiente vede tra gli attori principali la governance e la revisioni di molti processi: Persona-Cose-Ambiente.
  • La situazione economico-finanziaria, in un contesto di vincoli di bilancio da parte degli utenti e la necessità di ottimizzare il proprio budget in maniera predittiva.
  • La digital analytics economy, la cui vertiginosa evoluzione negli ultimi anni sta permettendo di aumentare connessioni, relazioni, opportunità di business.

L’ultimo punto merita un’ulteriore considerazione. Abbiamo sempre pensato che le dinamiche d’acquisto siano idealmente una sorta di imbuto con diverse forme di interazione tra impresa e clienti. In parte è ancora così, ma i cambiamenti introdotti da Internet e dai mobile device hanno scardinato questo modello così lineare che non rispecchia più la realtà dei fatti.

“I dati sono ora al centro dell’universo”, essi – in buona sostanza – suggeriscono al management delle aziende quale direzione prendere.

Il cliente ora può cominciare il suo processo d’acquisto in un qualsiasi punto dell’imbuto del ”processo d’acquisto”. Oggi un’azienda deve capire come inserirsi in queste nuove dinamiche, come anticipare i propri clienti e di quali messaggi e relazioni essi abbiano bisogno.

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UN PREZIOSO CONTRIBUTO

Quante tipologie di servizi cloud sono disponibili?

Un’organizzazione che vuole emergere nel mercato deve essere in grado di interpretare e analizzare i dati e deve disporre anche di un’elevata capacità di calcolo. Tutto questo è già possibile grazie al cloud computing.

Sembra opportuno citare le ben note tipologie di servizi cloud a seconda dei livelli di completezza e astrazione del servizio erogato all’utente:

  • laas (Infrastructure as a service)
  • Paas (Platform as a service)
  • SaaS (Software as a service).

Concetti noti sui quali non ci soffermeremo… ma ben disponibili ad approfondire con Voi.

PER UN NUOVO VIAGGIO

Tuttavia, la differenza tra le tre modalità potrebbe non è così marcata definita poiché le soluzioni ibride racchiudono una o più proprietà dei servizi cloud.

Cloud Ibrido: il nuovo to be!

Le aziende stanno adottando un cloud ibrido per garantire la supremazia dei dati, ottimizzare i costi e rafforzare la sicurezza informatica.

Per cogliere le opportunità della nuova digital economy, è necessario ristrutturare i modelli di business, integrare visione e tecnologie.

Una piattaforma ibrida e integrata di servizi rivolti all’utente finale, con analisi dei dati in tempo reale è già il presente.

Sarà richiesto inoltre un supporto sempre più orientato alla catalizzazione di tecnologie e processi funzionali, come un Data Knowledge Advisor affidabile e competente quale BiFactory che aiuta da sempre le aziende a prosperare nel mercato con soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

La tua azienda è pronta a vivere nella nuova era dei dati?

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