I vantaggi del mirroring in Microsoft Fabric e le novità di settembre 2025: aggiunti anche Oracle e Google BigQuery

A settembre 2025 il team di Microsoft impegnato nello sviluppo della piattaforma Microsoft Fabric ha fatto numerosi annunci: dall’introduzione in preview di Fabric MCP (Model Contecxt Protocol) all’annuncio di Maps in Fabric, con le sue funzioni geospaziali, dall’implementazione in preview del modello Graph al supporto, sempre in preview, del mirroring di database Oracle e Google BigQuery.

È proprio su quest’ultima novità che focalizzeremo la nostra attenzione, per comprendere meglio il funzionamento di questa importante risorsa che Microsoft Fabric mette a disposizione, anche alla luce delle nuove aggiunte introdotte a settembre 2025.

Che cos’è il mirroring?

Il mirroring, in un’accezione più ampia, è una tecnica di duplica di dati che permette di creare una o più copie sincronizzate di un database (considerato la fonte “primaria”), in una o più copie secondarie, chiamate appunto “mirror” (specchio in inglese) in quanto “rispecchiano” in tutto e per tutto la fonte primaria.

Ogni modifica sulla fonte primaria (inserimento, aggiornamento, cancellazione) viene riportato sulle copie secondarie, spesso in tempo reale o comunque con ritardi in molti casi d’uso trascurabili.

I motivi per cui creare queste copie possono essere molteplici: tra i principali, troviamo la disponibilità dei dati e le prestazioni nell’accedervi.

Che cos’è e a che cosa serve il mirroring di Microsoft Fabric?

Il mirroring in Microsoft Fabric è una soluzione a basso costo e a bassa latenza per riunire i dati di vari sistemi in uso in azienda in un unico contesto, quello di Microsoft Fabric, al fine di renderli prontamente disponibili per le diverse attività previste, tra cui in particolare quelle di business e decision intelligence.

La replica di dati provenienti da più fonti nel data lake unificato OneLake di Microsoft Fabric e la loro conversione in formato Parquet consente di integrarli in analisi tramite Power BI, Spark SQL Analytics e tutte le altre risorse che questa piattaforma mette a disposizione.

Grazie alle funzionalità di replica disponibili in Microsoft Fabric è possibile evitare lo sviluppo di processi di automazione ETL (Extract, Transform, Load), con le loro complicazioni e i relativi costi.

Le modalità di replica disponibili sono tre.

La prima è “Database mirroring”, cioè la replica completa di database e tabelle: si tratta della copia diretta sia dei dati che dei metadati, ed è la modalità di mirroring più completa.

A questa modalità si aggiunge la possibilità di fare “Metadata mirroring”, cioè sincronizzare solamente i metadati, creando delle scorciatoie che permettono di accedere direttamente ai dati nella fonte primaria.

L’ultima modalità è nota come “Open Mirroring”: grazie ad apposite funzionalità gli sviluppatori di applicativi possono scrivere direttamente in database “specchio” nel contesto di Microsoft Fabric, per permettere a qualsiasi applicazione di trarre i benefici associati alla disponibilità dei propri dati nel contesto del data lake unificato OneLake di Microsoft Fabric.

In questo caso la responsabilità relativa alla corrispondenza dei dati tra fonte primaria e fonte secondaria è in capo agli sviluppatori, che dovranno assicurare la qualità della copia.

Le piattaforme da cui è possibile partire per effettuare il mirroring sono davvero molte, tra cui:

  • Azure Cosmos DB
  • Azure Databricks
  • Azure per PostgreSQL
  • SQL di Azure
  • SAP ( in anteprima)
  • Snowflake

A queste, da settembre, si aggiungono in anteprima anche Oracle e Google Big Query.

Mirroring in Microsoft Fabric di Oracle e Google Big Query

Le soluzioni di archiviazione dati proposte da Oracle e Google trovano spazio in molti contesti “enterprise”, con numerosi applicativi dipendenti dai dati archiviati e dalla loro disponibilità.

In questi contesti è facile trovare nella medesima azienda molteplici applicativi che si appoggiano a soluzioni di archiviazione spesso diverse tra loro, in una “babele” di certo non semplice da gestire.

Proprio per questo motivo, l’annuncio a settembre 2025 da parte del team Microsoft alle spalle di Microsoft Fabric della disponibilità in preview delle funzionalità di mirroring per Oracle e Google Big Query è stato accolto con grande entusiasmo, soprattutto dalle aziende multicloud.

Grazie a queste funzionalità, è possibile superare i tradizionali silos e mettere facilmente le risorse di analisi di Microsoft Fabric al servizio di dati archiviati in due delle soluzioni più popolari e diffuse, senza dover creare pipeline ETL personalizzate.

Quanto costa il mirroring in Microsoft Fabric?  

Il mirroring in Microsoft Fabric include fino a 1 TB di archiviazione gratuita per ogni “Unità di Capacità” (CU, dall’inglese Capacity Unit) acquistata: di CU ne abbiamo da poco scritto in un articolo dedicato.  

Il vantaggio è notevole, soprattutto considerando che l’abilitazione e gestione delle repliche è completamente “managed”: al cliente non viene richiesto di gestire server, mantenere pipeline o sviluppare processi di replica custom. 

Le opportunità del mirroring di Microsoft Fabric con Bi Factory

Abilitare il mirroring di database è quindi un’operazione nella maggior parte dei casi facile e conveniente, che mette a disposizione della business e decision intelligence tutta la potenza della piattaforma Microsoft Fabric, applicandola anche a dati che tradizionalmente rimangono nei silos di appartenenza.

Grazie a questa possibilità le soluzioni che Bi Factory può predisporre per i suoi clienti si fanno ancora più utili e potenti: SAP e Oracle (e in maniera crescente anche Google BigQuery) sono risorse molto diffuse nelle realtà italiane, con un enorme patrimonio di dati che rischia di rimanere “bloccato” in azienda.

Le funzionalità di mirroring messe a disposizione da Microsoft per le soluzioni Fabric permettono invece di mettere in circolo questo patrimonio, aiutando i dati ad esprimere il loro valore e le figure chiave dell’azienda a prendere decisioni migliori più in fretta.

L’esperienza già maturata da Bi Factory con progetti in cui sono state attivate dinamiche di mirroring per database aziendali consente di mettere a disposizione con confidenza anche queste risorse, al servizio di progetti ancora più utili e completi.

Per saperne di più, i nostri specialisti sono a disposizione.

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