Business Intelligence (BI) e Decision Intelligence (DI) con Bi Factory e Microsoft Fabric

business intelligence e decision intelligence

Sapere, capire e agire (meglio): questi tre verbi ci aiutano a evidenziare il ruolo della business intelligence (BI) e della Decision Intelligence (DI) nella vita di un’impresa.

Per prendere decisioni migliori basate sui dati bisogna infatti come prima cosa acquisire e integrare dati accurati e pertinenti da molteplici fonti per costruire una solida base di sapere.

Serve poi interpretare questo sapere, analizzandolo al meglio, per capire quello che è utile all’azienda e al suo percorso.

Grazie ad una comprensione il più possibile chiara diventa possibile agire, prendendo decisioni migliori per il futuro dell’impresa: in questa fase la BI ci accompagna verso la Decision Intelligence (DI), in cui l’intelligenza artificiale gioca un ruolo sempre più fondamentale.

Oggi fare al meglio in azienda Business Intelligence prima e Decision Intelligence poi richiede un approccio multidisciplinare, con numerose figure professionali coinvolte a vario titolo nel flusso che va dal dato all’azione.

Alcune tra queste si occuperanno della raccolta e della qualità dei dati, altre della loro sicurezza, altre ancora della loro visualizzazione e analisi, e così via.

A supporto di queste figure professionali ci sono strumenti sempre più evoluti, spesso basati sul cloud, che integrano a vario titolo risorse di intelligenza artificiale.

Strumenti ETL (Extract, Transform, Load), Strumenti di Data Modelling e Governance, Data Lakehouse e Warehouse, Software di analisi e reporting: quelle elencate sono solo alcune delle risorse con cui confrontarsi.

Il valore dei dati per i processi decisionali in azienda è sempre più evidente, ma per molte imprese non è facile gestire al meglio tutte le fasi che contribuiscono al risultato: serve personale competente in azienda, ma servono anche partner da scegliere, coinvolgere e coordinare.

La complessità di queste attività tiene lontane molte aziende dai benefici di una Business Intelligence e Decision Intelligence moderna ed efficace, rischiando di comprometterne la competitività.

Per superare queste sfide e cogliere appieno il potenziale di queste risorse, è fondamentale un approccio strategico e strutturato, che punti non solo alla tecnologia, ma anche alle persone e ai processi.

Le persone e la cultura del dato

Le competenze interne sono un tassello fondamentale: le persone coinvolte a vario titolo nel processo di Business Intelligence e Decision Intelligence devono avere la giusta formazione per poter svolgere al meglio il loro ruolo.

Di fondo serve far maturare una “cultura del dato” che richiede investimenti consapevoli da parte dell’impresa.

Oggi, grazie all’intelligenza artificiale, alcune barriere del passato sono state rimosse, ma bisogna prestare attenzione all’illusione del controllo: così come non basta avere un’ottima macchina fotografica per scattare una buona foto, per arrivare a decisioni migliori serve che ogni tassello sia al suo posto, inclusa la capacità delle persone di porre domande adeguate e trarre le giuste conclusioni.

La scelta dei Partner

In secondo luogo conta la scelta dei partner, che devono rivelarsi veramente tali: devono essere capaci di comprendere l’azienda e le sue peculiarità per proporre un percorso di trasformazione capace di assicurare al progetto condiviso le migliori chance di successo.

Impostare un progetto di data analytics è un investimento che richiede cure e attenzioni, in un rapporto che tipicamente è destinato a durare diversi anni: vanno create le condizioni affinché si possa lavorare insieme al meglio in un’ottica di medio-lungo periodo.

La tecnologia nel quadro d’insieme

L’azienda e i partner devono scegliere insieme la piattaforma tecnologica su cui fare affidamento: in Bi Factory da tempo proponiamo Microsoft Fabric, una piattaforma unificata e intelligente che integra in un unico ecosistema funzionalità di gestione dati, analisi predittiva e intelligenza artificiale, con numerosi vantaggi.

Grazie a Microsoft Fabric è possibile integrare al meglio una molteplicità di fonti dati, anche in tempo reale, trovando un ambiente perfettamente integrato con risorse spesso già in uso in azienda.

Non solo: la possibilità di esplorare i dati, creare report e ottenere insight attraverso il linguaggio naturale, amplifica il potenziale a disposizione dell’azienda.

La piattaforma, nel suo insieme, è tanto ricca quanto complessa: per poter sviluppare al meglio un progetto di data analytics è fondamentale farsi accompagnare da una realtà esperta, in grado di erogare una consulenza su Microsoft Fabric capace di massimizzarne il potenziale tenendone sotto controllo i costi.

Massimizzare il valore della BI: tra innovazione e governance

Al crescere del potenziale d’impiego dei dati, deve crescere anche l’attenzione che si presta lungo tutto il ciclo di vita: servono dati su cui poter contare con fiducia nei processi decisionale, tanto più se questi vengono supportati da algoritmi di intelligenza artificiale.

Non solo: la crescente importanza dei dati ha attirato anche le attenzioni dei legislatori, che impongono controlli e attenzioni sempre più stringenti, a cui prestare doverosa attenzione sia in ottica di adempimento ai requisiti normativi sia in ottica di mitigazione del rischio reputazionale.

Serve quindi in azienda una data governance solida, che va al di là del singolo progetto, capace di guidare il rapporto con i dati dell’impresa e di tutti i soggetti coinvolti nel suo percorso, dai dipendenti ai partner.

Da Business Intelligence a Decision Intelligence: il salto evolutivo

Le risorse di intelligenza artificiale generativa a cui ci stiamo abituando spesso stupiscono per la loro capacità di darci risposte plausibili e convincenti: quando però ci addentriamo in tematiche di nostra competenza, ci accorgiamo di distinguo e attenzioni che si fanno necessarie.

Automation bias, “effetto scorciatoia”, illusione di competenza, descrivono la tendenza a fidarsi ad affidarsi troppo, una dinamica che in un processo decisionale critico per le sorti di un’impresa è importante mitigare.

Data Governance e Business Intelligence, con tutte le loro attenzioni e salvaguardie, sono il primo argine rispetto ad elaborazioni algoritmiche che ci possono allontanare da decisioni ottimali.

Se i dati sono accurati, rilevanti, tempestivi, ben contestualizzati, accessibili e comprensibili, allora possiamo farci affidamento.

Il secondo argine è la competenza di chi deve prendere le decisioni: serve saper leggere e interpretare i dati ed è qui che la Decision Intelligence diventa una risorsa se impiegata da persone che hanno la giusta cultura del dato.

L’elaborazione di scenari “What-If” e altre proiezioni e speculazioni, ben maneggiate, possono contribuire realmente a decisioni migliori, che si trasformano in vantaggio competitivo per l’impresa.

Una piattaforma come Microsoft Fabric è la giusta base su cui costruire: ci sono ulteriori risorse già codificate, come Acterys, la soluzione di FP&A e XP&A che da tempo in Bi Factory proponiamo con successo.

Questo strumento di Decision Intelligence mette a disposizione di tutta l’impresa un linguaggio comune (XP&A), facendo leva sulle best practice del FP&A (Financial Planning & Analytics), innestandosi alla perfezione nel framework Microsoft Fabric e negli strumenti comunemente in uso da parte delle popolazioni aziendali, in primis Microsoft Power BI e Microsoft Excel.

Strumenti, processi e persone

Business Intelligence e Decision Intelligence sono temi vivi, in continua evoluzione.

Fino a pochi anni fa, ad esempio, la Real Time Analytics era appannaggio di pochissime realtà, mentre oggi la significativa riduzione dei costi di archiviazione e calcolo, unita allo sviluppo di piattaforme evolute come Microsoft Fabric, rende questa risorsa accessibile anche alle PMI.

Nel mentre, gli algoritmi di intelligenza artificiale si trasformano in sistemi sempre più evoluti, capaci di supportare automazioni evolute nel quadro dell’Agentic AI.

Cambia quindi la tecnologia, ma come abbiamo visto cambiano anche le norme, le attenzioni da adottare e i rischi da mitigare, tra cui il rischio reputazionale.

In questo scenario in così rapida evoluzione è fondamentale supportare il percorso di crescita delle persone coinvolte a vario titolo nella vita dell’impresa, agevolando lo sviluppo di quella cultura del dato che rende possibile cogliere realmente i vantaggi promessi dalla tecnologia.

Dalle fondamenta ai risultati, Bi Factory è al vostro fianco

In Bi Factory abbiamo visto, progetto dopo progetto, che i risultati migliori arrivano quando tutti i tasselli del puzzle sono al loro posto, ben incastrati: persone, processi e tecnologia.

Sapere, capire, agire (meglio): sono i 3 obiettivi che ci poniamo insieme ai nostri clienti, facendo leva su un substrato tecnologico di primissimo piano (Microsoft Fabric, Acterys e altre risorse) innestato in un metodo progettuale affinato negli anni, che ci ha permesso di aiutare a raggiungere risultati rilevanti in maniera solida e consistente.

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